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Cinque maggio, tra derby tricolore e inno di Mameli

Sarà per quel rigurgito di patriottismo che mi colpisce sempre a 156 anni di distanza e soprattutto se la tracimazione proviene da un post comunista. Insomma, un dem, come si usa chiamarli ai giorni nostri. Avrei potuto capire tanto italico ardimento, chesso’? In un simpatizzante o iscritto a Fratelli d’Italia. Assolutamente meno in un leghista, afflitto negli anni dalla questione meridionale, almeno quanto quella dei migranti. Magari, anche in un rappresentante del centro destra. Un reduce socialista, il cui compianto leader Bettino Craxi, tanto amava Giuseppe Garibaldi. Mai me lo sarei aspettato, quel rigurgito di sano patriottismo, da un ex segretario della federazione del Pd. Ma nel mondo della politica, evidentemente, lo sbigottimento non è mai troppo. Da qualche anno, del resto, persino il presidente emerito della Repubblica Giorgio Napolitano ha riscoperto come valore storico-politico il Risorgimento, accostandolo eticamente alla resistenza. Con tanto di piena conversione nel 2011, in occasione del centocinquantenario dell’unità d’Italia.
Perciò, lasciato da parte lo stupore, mi appresto a commemorare il cinguettio del consigliere regionale del Pd Giovanni Lunardon, politico-archeologo, presente stamattina alle 9,45 sullo scoglio di Quarto per celebrare l’anniversario della partenza dei Mille di Garibaldi. “5 maggio, Quarto dei Mille, commemorazione. Bello e commovente cantare l’inno di Mameli tra il mare e il monumento a Garibaldi, davanti all’orizzonte terso e i volti emozionati dei bambini delle scuole che ricordano la partenza dei Mille, in una notte genovese illuminata dalla luna di più di 156 anni fa in cui iniziò tutto”. Ma a parte l’efflato che ci ripropone un Lunardon in trance di fronte al mare dianzi allo scoglio di Quarto, intonare, insieme ai bambini, con epica fierezza, l’aria e le parole dell’inno di Mameli, mi spiace sottolineare che sono stati pochissimi, anzi quasi nessuno a voler ricordare questa data sulla loro pagina twitter. Il presidente della Regione Giovanni Toti, solitamente così presenzialista e prodigo di annunci e selfie, ha preferito postare il filmato di Italia’s got talent in cui compare I Cub, una creatura dell’Istituto Italiano Tecnologia di Genova. Il commento del governatore e’ “Eccellenze alla ribalta. Bravo I Cub”. La vicepresidente Sonia Viale annuncia la firma di un protocollo a favore dell’Unicef per la protezione, promozione e sostegno dell’allattamento materno. La pentestellata Alice Salvatore continua la sua battaglia a colpi di insulti dove il Pd e’ il partito dei detenuti e Alcatraz la loro nuova sede. Sui Mille poco o niente. Tanto che l’unico consigliere regionale a degnare di una nota d’assenso Lunardon e’ il suo compagno di partito Luca Garibaldi “Non posso non metter mi piace”.
Mentre Nino Giacontieri parla dell’approdo a Marsala “Ho avuto il piacere di festeggiare il centocinquantesimo a Marsala con la presenza del grande presidente della Repubblica Giorgio Napolitano”. Poi c’è Simona Casu che si scusa ” E io che in testa ho invece Manzoni da stamattina… Sarà per allegria?”.
Già il Manzoni di 5 maggio l’ode dedicata a Napoleone, morto a Sant’Elena, da non confondere con Marzo 1821. Quella si’ che parlava dei carbonari e dei moti insurrezionali risorgimentali.
E un altro post sul tema arriva da Manuela Arata, ideatrice del Festival della Scienza. Ma lei ha il vantaggio di abitare quasi in loco. Sulla sua pagina Twitter compare un gruppo di tre persone. Lei scrive “Buon cinque maggio dalla scogliera di Quarto”. E fra la Arata e i suoi amici fb incomincia, del tutto involontariamente, il gioco “trova la bandiera”. Perché l’immagine non è immediatamente decifrabile, visto che uno dei tre del gruppo ha sottomano una bandiera, probabilmente tricolore arrotolata. Con la lapidaria conclusione di Michiamanogiovanni che obietta “Credo che la maggioranza degli italiani non capirebbe questo accostamento e penserebbe a Napoleone”. Con il dubbio che, forse un tempo, era una delle magagne della nostra scuola, la maggior importanza attribuita all’insegnamento della letteratura rispetto a quello della storia. E, come e’ intuibile, tra i Mille e Napoleone, l’orgoglio nazionale veniva messo in secondo piano. Ma quello dello scarso orgoglio patriottico e di bandiera, come ho dimostrato teste’, è uno dei nostri difetti nazionali.
A mettere tutti d’accordo comunque c’è il segretario provinciale del Pd Alessandro Terrile. Oggi, 5 maggio, con largo anticipo, inserisce l’immagine del suo biglietto per assistere al derby del Luigi Ferraris. Gradinata nord inferiore, settore n 12, fila 33 posto 37. La fede e’ facilmente deducibile dal settore che andrà ad occupare. Lui scrive ” Biglietto preso, ora può iniziare la cabala”.
Dimenticavo si gioca domenica 8 maggio alle 15. La data coincide con la festa della mamma. Stiamo a vedere se i nostri politici e pseudo politici daranno più importanza all’uno o all’altro appuntamento. La squadra del cuore contro un’altra ossessione tutta italica. Io, comunque un’idea ce l’avrei già. Magari, poi, tutto dipende dal risultato.

Il Max Turbatore

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